Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 507 del 26/07/2011

Abbinamenti

Atto 7/00659 abbinato in data 25/10/2011

Firmatari

Primo firmatario: GIAMMANCO GABRIELLA
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA’
Data firma: 22/07/2011

Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CECCACCI RUBINO FIORELLA POPOLO DELLA LIBERTA’ 22/07/2011
FONTANA VINCENZO ANTONIO POPOLO DELLA LIBERTA’ 06/09/2011
PELINO PAOLA POPOLO DELLA LIBERTA’ 22/07/2011
BARBIERI EMERENZIO POPOLO DELLA LIBERTA’ 22/07/2011
MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA POPOLO DELLA LIBERTA’ 22/07/2011
ZAZZERA PIERFELICE ITALIA DEI VALORI 22/07/2011
GOISIS PAOLA LEGA NORD PADANIA 22/07/2011
GIANNI PIPPO POPOLO E TERRITORIO (NOI SUD-LIBERTA’ ED AUTONOMIA, POPOLARI D’ITALIA DOMANI-PID, MOVIMENTO DI RESPONSABILITA’ NAZIONALE-MRN, AZIONE POPOLARE, ALLEANZA DI CENTRO-ADC, LA DISCUSSIONE) 22/07/2011
GHIZZONI MANUELA PARTITO DEMOCRATICO 22/07/2011
CAPITANIO SANTOLINI LUISA UNIONE DI CENTRO PER IL TERZO POLO 22/07/2011
Commissione assegnataria

Commissione: XI COMMISSIONE (LAVORO PUBBLICO E PRIVATO)

Stato iter:

IN CORSO

Partecipanti allo svolgimento/discussione
INTERVENTO PARLAMENTARE 25/10/2011
BOBBA LUIGI PARTITO DEMOCRATICO
ILLUSTRAZIONE 25/10/2011
GIAMMANCO GABRIELLA POPOLO DELLA LIBERTA’
INTERVENTO PARLAMENTARE 25/10/2011
FEDRIGA MASSIMILIANO LEGA NORD PADANIA
Fasi iter:

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 06/09/2011
DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 25/10/2011
DISCUSSIONE IL 25/10/2011
RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 25/10/2011

Atto CameraRisoluzione in Commissione 7-00657

presentata da

GABRIELLA GIAMMANCO
martedì 26 luglio 2011, seduta n.507
La XI Commissione,
premesso che:
l’articolo 8 della legge 3 maggio 1999 n. 124 stabilisce il trasferimento degli ATA (personale ausiliario, tecnico ed amministrativo) e degli ITP (insegnanti tecnico pratici) dai ruoli degli enti locali a quelli dello Stato, attraverso il riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza;
il succitato articolo 8 della legge n. 124 del 1999 determina una netta distinzione tra e due figure professionali, per le quali «non può, quindi, essere affermata l’esistenza di quella identità di situazioni giuridiche (…)» (sentenza Corte costituzionale n. 322 del 26 luglio 2005);
il decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione) esplicita la diversità di funzioni tra il personale docente ITP (articolo 395) ed il personale ATA (articolo 543);
l’accordo sindacati-ARAN del 20 luglio 2000 ha stravolto l’articolo 8 della legge n. 124 del 1999 determinando l’inquadramento del personale trasferito allo Stato non più attraverso il riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza (come stabilito dalla legge) bensì attraverso quanto percepito nell’ente di provenienza, al netto di tutte quelle indennità che negli enti locali contribuivano in massima parte a determinare l’entità dello stipendio stesso;
il suddetto accordo ha determinato l’obbligo della restituzione di ingenti somme di denaro sino ad ora percepite dal personale interessato, penalizzando ulteriormente la situazione economica già difficile di molte famiglie;
lo stesso accordo ARAN, in applicazione dell’articolo 8 della legge n. 124 del 1999 al punto 6, dell’articolo 2 sancisce che: «Agli ITP ed agli assistenti di cattedra appartenenti alle VI qualifica funzionale degli enti locali si applicano gli istituti contrattuali della scuola per quanto attiene alla funzione docente»;
il contenzioso determinatosi dopo l’applicazione dell’accordo ARAN ha visto il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca soccombere di fronte alla quasi totalità delle sentenze dei tribunali, delle corti di appello e alla totalità delle sentenze di tutte le sezioni della Cassazione che hanno smentito l’accordo ARAN ritenuto privo di natura normativa ripristinando così, come previsto dall’articolo 8 della legge n. 124 del 1999, il diritto del personale al riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anzianità maturata presso l’ente di provenienza;
con la legge finanziaria per il 2006 (articolo 1, comma 218) il Governo dettando un interpretazione «autentica» disconosceva i diritti acquisiti dai lavoratori ex dipendenti enti locali;
le sentenze e le ordinanze emesse dalla Corte costituzionale (che hanno ritenuto legittimo il comma 218 della legge finanziaria per il 2006) sulle ordinanze di rinvio emesse dai tribunali e corti di appello, hanno avuto come unico riferimento il personale ATA di cui al comma 2 dell’articolo 8 della legge n. 124 del 1999 e mai il personale docente ITP di cui al comma 3 (sentenze n. 234 del 2007, n. 311 del 2009 – ordinanze numeri 400 del 2007, 212 del 2008 ed altre);
l’articolo 10 del decreto interministeriale n. 184 del 23 luglio 1999 stabilisce che «gli assistenti di cattedre gli insegnanti tecnico-pratici sono inquadrati in ruolo, per la prosecuzione nelle funzioni già svolte negli istituti di servizio alla data del 25 maggio 1999» e sono rimasti inquadrati nello stesso profilo anche dopo il trasferimento allo Stato con continuità di inquadramento e di funzioni;
il comma 218 dell’articolo 1 della legge finanziaria per il 2006 recita: «il comma 2 dell’articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, si interpreta nel senso che il personale degli enti locali trasferito nei ruoli del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) statale è inquadrato nelle qualifiche funzionali e nei profili professionali dei corrispondenti ruoli statali sulla base del trattamento economico complessivo in godimento all’atto del trasferimento…2 esclude totalmente, dalla sua interpretazione, il personale docente ITP e gli assistenti di cattedra individuato ai sensi del comma 3 che, pertanto mantiene per legge il diritto al riconoscimento giuridico ed economico dell’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza»;
gli ITP transitati dagli enti locali nei ruoli statali erano, alla data del 1 gennaio 2000, 977 unità mentre ad oggi non superano le 700 unità e che tale numero di personale è destinato ad azzerarsi essendo esclusa qualsiasi ipotesi di integrazione dell’attuale organico,

impegna il Governo:

a prevedere le opportune iniziative normative per giungere ad una definitiva soluzione della questione degli ITP che si protrae ormai da molto tempo, al fine di provvedere al riconoscimento totale, ai fini giuridici ed economici, dell’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza dalla data di entrata in vigore della legge 3 maggio 1999, n. 124;
a valutare l’opportunità di predisporre in tempi brevi la sospensione del recupero illegittimo delle somme già corrisposte agli ITP, prima dell’emanazione del comma 218 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 che rappresenta un onere assolutamente insostenibile per le famiglie coinvolte.
(7-00657)
«Giammanco, Vincenzo Antonio Fontana, Ceccacci Rubino, Pelino, Barbieri, Marinello, Zazzera, Goisis, Gianni, Ghizzoni, Capitanio Santolini».
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