Mi risulta da fonti ufficiose che la Cassazione ha sospeso tutti i procedimenti che sono in attesa ,quindi si allungheranno  i tempi giuridici per avere Giustizia .

La motivazione ufficiale sarebbe l’ ottemperanza all’istanza di trattazione d’interesse del procedimento.

(MISURE STRAORDINARIE PER LA RIDUZIONE DEL CONTENZIOSO CIVILE PENDENTE INNANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE E ALLE CORTI D’APPELLO. ISTANZA EX ART. 26 DELLA LEGGE 183/2011. ESTINZIONE DEI PROCESSI.)

Secondo il mio parere invece anche loro “compiacenti” con lo Stato, hanno sospeso tutto in quanto  dovrebbero sentenziare  favorevolmente  e avvallare la sentenza Agrati  disapplicando la norma contenuta nel comma 218 dell’art.1  della legge finanziaria del 2006  n.266  del 23 dicembre del 2005 perché contrastante  con la normativa comunitaria  e con il principio di parità delle armi in ambito processuale  dando ragione al lavoratore ex ente locali,ricordiamo che la  Corte europea dei diritti dell’uomo ha censurato la norma di interpretazione autentica e ha ravvisato la violazione dell’articolo 6, comma 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Infatti sembrerebbe che l’ultima udienza  fissata il 12 dicembre 2011 nonostante la nostra difesa abbiano presentato  il giorno successivo via fax il rigetto appello dello Stato Italiano ,  [Richiesta di rinvio   dinanzi alla Grande Camera –, non hanno preso in considerazione La sentenza del 7 giugno 2011] ,ma applicando la SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA SCATTOLON, rinviando il tutto alla Corte d’appello per verificare se esiste un danno in particolare con la disciplina del trasferimento d’azienda  (direttiva 77/187/CEE del 14/02/1977 EUR-Lex – 31977L0187 – IT )

Sappiamo che le Corti non decidono mai in giornata (12 dicembre in questo caso) ma sempre dopo qualche giorno,quindi potevano accettare il fax trasmesso dei nostri avvocati il 13 dicembre……….

Lascio a Voi ogni  considerazioni sullo stato di diritto che abbiamo in Italia.

D’altronde abbiamo visto per ben 2 volte la Corte Costituzionale ha avvallato il comma 218,non si ricorda nessuna sentenza a memoria che sia andata in consulta per lo stesso problema e magistralmente essere bocciata per interesse pubblico evocate dal Governo  .

Siamo dovuti andare in Europa per far valere i nostri diritti.

Visto che oggi è l’Europa che comanda, questo governo (vedi manovra),sarebbe il caso che  avvallasse  la sentenza AGRATI emanando una legge che vada a sanare questa ingiustizia perpetrata nel tempo.

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