SCIOPERO 28 MARZO 2012          REFERENTI REGIONALI

A PROPOSITO DI SENTENZE EUROPEE

La Legge 9 gennaio 2006  nota come legge Azzolini- che consta di un solo articolo attraverso il quale si modifica la LEGGE 23 agosto 1988, n.400 (conosciuta perché disciplina l’attività del governo) e secondo cui si sancisce che il governo  promuove gli adempimenti di competenza governativa conseguenti alle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo emanate nei confronti dello Stato italiano;

comunica tempestivamente alle Camere le medesime pronunce ai fini dell’esame da parte delle competenti Commissioni parlamentari permanenti e presenta annualmente al Parlamento una relazione sullo stato di esecuzione delle suddette pronunce».

Ora sul sito del governo italiano l’ultima RELAZIONE AL PARLAMENTO ANNO 2010  alle camere, presentata dal governo, sullo stato di attuazione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, è quella risalente all’anno 2010;

essa riporta, dalla pag. 32 in avanti, soltanto le sentenze che si sono susseguite e niente più .

QUESTO NON BASTA!!

Devono dire come hanno intenzione di attuare la sentenza  Agrati (CEDU), perchè la legge affida al governo l’attuazione delle pronunce .

Rimaniamo fiduciosi che il governo e il Parlamento recepisca le note sentenze europee che ricordiamo essere vincolanti per gli stati membri EU,le quali  danno ragione ad ATA ed ITP ex Enti Locali con l’applicazione delle stesse.

Per questo motivo diamo una sonora  sveglia,partecipiamo  allo sciopero indetto per il giorno 28 marzo a Roma con il presidio in p.za Montecitorio

Partecipiamo uniti e senza smagliature.

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