Oltre  alla Risoluzione in Commissione 7-00825  XI  LAVORO presentata dopo la la nostra audizione in commissione VII Cultura e istruzione ,l’ On. Rosa De Pasquale ha presentato  un ordine del giorno, sul nostro caso, nel decreto “semplificazioni” che voteranno tra oggi e domani……..5 APRILE

CAMERA DEI DEPUTATI

Mercoledì 4 aprile 2012

XVI LEGISLATURA

Fascicolo di seduta

A.C. 4940-B

ORDINI DEL GIORNO

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (approvato dalla Camera e modificato dal Senato).
(Il fascicolo non comprende gli ordini del giorno ritirati e quelli dichiarati inammissibili).

N. 2.

Seduta del 4 aprile 2012

9/04940-B/067
[Pdl]

TESTO :

La Camera,
   premesso che:
    l’articolo 1, comma 218, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dettando una interpretazione «autentica» che stravolge l’articolo 8 della legge n. 124 del 1999, riduce le retribuzioni del personale di ruolo proveniente dagli enti locali e trasferito nei ruoli statali del personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA) e nei ruoli statali degli insegnanti tecnico pratici (ITP) e disconosce i diritti acquisiti di questi lavoratori;

    la Corte di cassazione ha ripetutamente riconosciuto il diritto ad una giusta retribuzione per il servizio prestato e – secondo quanto disposto dall’articolo 8, comma 2, della legge n. 124 del 1999, che riconosce al personale in questione «ai fini giuridici ed economici l’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza» – ha emesso numerose sentenze in base alle quali centinaia di lavoratori ATA e ITP della scuola hanno ottenuto uno stipendio corrispondente all’attività lavorativa prestata;

    anche la Corte europea dei diritti dell’uomo, ultimamente, ha più volte riconosciuto il diritto di questi lavoratori a vedersi riconosciuta nell’ambito della propria retribuzione tutta l’anzianità di servizio maturata;

    il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, non meno di pochi mesi fa, prendendo atto delle pronunce della Corte europea, ha posto in essere un monitoraggio atto ad individuare il numero dei lavoratori interessati dalla problematica, al fine di individuare le risorse necessarie a liquidare quanto dovuto al personale ATA transitato dagli enti locali allo Stato, al quale non era stata riconosciuta la dovuta anzianità;

    l’articolo 3, comma 147, della legge finanziaria 2008 stabilisce che in sede di rinnovo contrattuale del personale della scuola relativo al biennio economico 2008-2009, venga esaminata anche la posizione giuridico-economica del personale ausiliario, tecnico e amministrativo trasferito dagli enti locali allo Stato in attuazione della legge n. 124 del 1999;

    si tratta di una vicenda lunga dodici anni che riguarda moltissimi lavoratori della scuola che hanno subito un’ingiustizia per cui la Corte europea dei diritti umani ha pochi giorni fa condannato l’Italia, imponendole di trovare una soluzione,

impegna il Governo:

   a valutare l’opportunità, nel rispetto della disponibilità di risorse di finanza pubblica, di adottare provvedimenti necessari a trovare una rapida soluzione a questa macroscopica ingiustizia subita da migliaia di lavoratori della scuola, innanzitutto al fine di bloccare immediatamente le richieste di recupero delle somme percepite dal personale ATA a seguito delle sentenze favorevoli di primo e secondo grado;

   a valutare la necessità di garantire l’applicazione della legge finanziaria 2008 (legge n. 244 del 2007) che prevede lo stanziamento di fondi ad hoc finalizzati a riconoscere anche economicamente le anzianità del personale transitato dagli enti locali, tanto per quello attualmente in servizio quanto per quello, nel frattempo, già cessato;

   a valutare l’opportunità di assicurare un’iniziativa normativa urgente che ripristini una situazione di legalità e legittimità così come la Corte europea chiede al Governo italiano, posto che in questo senso ci sarebbero tutte le condizioni affinché quanto sopra detto possa avvenire, considerate anche le informazioni derivanti dal monitoraggio che nel frattempo il Miur dovrebbe aver portato a termine sulle anzianità di questo personale.

9/04940-B/067
[Pdl]  De Pasquale.

ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA IL 04/04/2012
RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 04/04/2012
CONCLUSO IL 04/04/2012

FILIPPO PATRONI GRIFFI, Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione.

Il Governo inoltre accetta l’ordine del giorno De Pasquale n. 9/4040-B/67 purché riformulato nel seguente modo: «impegna il Governo a valutare l’opportunità, nel rispetto della disponibilità di risorse finanziarie di finanza pubblica, di adottare provvedimenti necessaria a trovare una rapida soluzione a questa ingiustizia».

Secondo le intese intercorse, interrompono   l’esame del provvedimento, che riprenderà nella seduta di domani  (oggi 5 aprile ) a partire dalle ore 9,30.

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