La lotta per il riconoscimento della nostra anzianità prosegue ma i nostri governanti non hanno buone intenzioni sulla risoluzione del problema .

Hanno accettato l’O.d.g  a patto che si levassero tutti i punti che erano importanti  come il  Blocco immediato delle richieste di recupero, da parte del Ministero dell’Economia e delle Ragionerie Territoriali dello Stato, delle somme percepite dal personale ATA a seguito delle sentenze favorevoli di primo o secondo grado.

Vorrei vedere come farebbero a vivere “loro” con uno stipendio decurtato del 30% /40% .

MA SAPPIAMO BENISSIMO CHE IN ITALIA CHI PAGA

E’ SEMPRE  LO STESSO

Infatti l’ultima notizia a riguardo dei Loro Stipendi  é nota a tutti

La Commissione Giovannini getta la spugna :chiamati a dare un quadro comparato degli emolumenti della Casta italiana ed europea, annuncia anche la propria sconfitta.

Dovevano confrontare in maniera attendibile gli stipendi dei nostri onorevoli con quelli dei colleghi dei paesi stranieri più rappresentativi.

La Commissione aveva avuto l’incarico dal governo Berlusconi e dalle presidenze di Camera e Senato, poi confermato dal premier Monti, avrebbe dovuto rendere conto del monitoraggio comparativo il 31 dicembre scorso, preferendo poi, nei primi giorni del 2012, presentare solo un rapporto preliminare.

In base a questo documento intermedio, l’indennità parlamentare lorda per i nostri deputati risulta di 11.283 contro i 7.100 euro della Francia, i 2.813 della Spagna, 8.500 nei Paesi Bassi, 7.668 in Germania a cui si aggiunge in Italia una diaria da 3.500 euro.

OGNI ULTERIORE COMMENTO E’ SUPERFLUO

 

ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA

FILIPPO PATRONI GRIFFI, Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione.

Il Governo inoltre accetta l’ordine del giorno De Pasquale n. 9/4040-B/67 purché riformulato nel seguente modo: «impegna il Governo a valutare l’opportunità, nel rispetto della disponibilità di risorse finanziarie di finanza pubblica, di adottare provvedimenti necessaria a trovare una rapida soluzione a questa ingiustizia».

ATTO CAMERA

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/04940-B/067

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 616 del 03/04/2012

Firmatari

Primo firmatario: DE PASQUALE ROSA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 03/04/2012

Stato iter:

CONCLUSO il 04/04/2012

Partecipanti allo svolgimento/discussione
PARERE GOVERNO 03/04/2012
  PATRONI GRIFFI FILIPPO MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE
Atto CameraOrdine del Giorno 9/04940-B/067
[Pdl]

presentato da

ROSA DE PASQUALE

testo di

mercoledì 4 aprile 2012, seduta n.617

La Camera,

premesso che:

l’articolo 1, comma 218, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dettando una interpretazione «autentica» che stravolge l’articolo 8 della legge n. 124 del 1999, riduce le retribuzioni del personale di ruolo proveniente dagli enti locali e trasferito nei ruoli statali del personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA) e nei ruoli statali degli insegnanti tecnico pratici (ITP) e disconosce i diritti acquisiti di questi lavoratori;

la Corte di cassazione ha ripetutamente riconosciuto il diritto ad una giusta retribuzione per il servizio prestato e – secondo quanto disposto dall’articolo 8, comma 2, della legge n. 124 del 1999, che riconosce al personale in questione «ai fini giuridici ed economici l’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza» – ha emesso numerose sentenze in base alle quali centinaia di lavoratori ATA e ITP della scuola hanno ottenuto uno stipendio corrispondente all’attività lavorativa prestata;

anche la Corte europea dei diritti dell’uomo, ultimamente, ha più volte riconosciuto il diritto di questi lavoratori a vedersi riconosciuta nell’ambito della propria retribuzione tutta l’anzianità di servizio maturata;

il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, non meno di pochi mesi fa, prendendo atto delle pronunce della Corte europea, ha posto in essere un monitoraggio atto ad individuare il numero dei lavoratori interessati dalla problematica, al fine di individuare le risorse necessarie a liquidare quanto dovuto al personale ATA transitato dagli enti locali allo Stato, al quale non era stata riconosciuta la dovuta anzianità;

l’articolo 3, comma 147, della legge finanziaria 2008 stabilisce che in sede di rinnovo contrattuale del personale della scuola relativo al biennio economico 2008-2009, venga esaminata anche la posizione giuridico-economica del personale ausiliario, tecnico e amministrativo trasferito dagli enti locali allo Stato in attuazione della legge n. 124 del 1999;

si tratta di una vicenda lunga dodici anni che riguarda moltissimi lavoratori della scuola che hanno subito un’ingiustizia per cui la Corte europea dei diritti umani ha pochi giorni fa condannato l’Italia, imponendole di trovare una soluzione,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità, nel rispetto della disponibilità di risorse di finanza pubblica, di adottare provvedimenti necessari a trovare una rapida soluzione a questa ingiustizia.

9/4940-B/67. (Testo modificato nel corso della seduta)

De Pasquale.

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