La Commissione prosegue la discussione congiunta delle risoluzioni in titolo, rinviata nella seduta del 25 ottobre 2011.

  Giuliano CAZZOLA, presidente, ricorda che nella precedente seduta ha avuto luogo l’illustrazione delle risoluzioni  7/00657 Giammanco e  7/00659 Fedriga e che – anche al fine di approfondire la documentazione consegnata dal rappresentante del Governo – si è convenuto di rinviare ad altra seduta il seguito della discussione.

In proposito, comunica che sono state nel frattempo presentate anche le risoluzioni n. 7-00800 , a prima firma del deputato Muro, e n. 7-00825 , a prima firma del deputato Mattesini, vertenti sul medesimo argomento: per tale ragione, avverte che – secondo quanto convenuto nell’ambito dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi – si è concordato di discutere congiuntamente le citate risoluzioni.

  Il sottosegretario Marco ROSSI DORIA, nel rilevare preliminarmente che vi è la disponibilità del suo dicastero a seguire con attenzione la questione oggetto degli atti di indirizzo in discussione, fa presente anzitutto che il Governo è favorevole alla risoluzione  7/00657 Giammanco, a condizione che sia riformulata nella parte dispositiva, facendo riferimento – nel primo impegno – alle iniziative per giungere alla definitiva soluzione della questione, espungendo la parola «normative», e limitando lo stesso impegno alla parte iniziale, nonché assorbendo il secondo impegno all’interno di quello precedente.

Quanto alla risoluzione  7/00659 Fedriga, esprime un orientamento favorevole, solo se riformulata nel senso di riferire ai soli ricorrenti l’impegno ad uniformarsi ai principi della Corte europea dei diritti dell’uomo, nonché di espungere dalla parte dispositiva le parole da «cui lo Stato» sino a «349 del 2011» e le parole da «secondo l’anzianità maturata» sino alla fine dell’impegno.

Informa che il Governo è, altresì, favorevole alla risoluzione 7-00800 Muro, a condizione che sia riformulata nel senso di sostituire, nella parte dispositiva, le parole «prendere atto di quanto innanzi specificato e per l’effetto procedere» con le parole «valutare l’opportunità di assumere iniziative volte».

Osserva, infine, che la posizione del Governo è favorevole anche rispetto alla risoluzione 7-00825 Mattesini, solo se la parte dispositiva viene riformulata, sostituendola con la seguente: «a trovare una equilibrata e rapida soluzione alla vicenda, al fine di garantire l’applicazione della legge finanziaria 2008 (legge n. 244 del 2007) e al fine di valutare l’opportunità di assumere le necessarie iniziative, anche normative».

  Massimiliano FEDRIGA (LNP), pur comprendendo le ragioni addotte dall’Esecutivo per motivare le richieste di riformulazione della sua risoluzione, che attengono all’onerosità dell’intervento in questione, chiede che sia concesso ai gruppi un tempo congruo per approfondire le questioni poste dal Governo.

Fa notare, peraltro, che una eventuale riformulazione del proprio atto d’indirizzo che, secondo le indicazioni del Governo, limiti l’impegno ai soli ricorrenti determinerebbe il venir meno della sua ragione fondante, generando altresì seri dubbi di costituzionalità sul suo contenuto, attesa la disparità di trattamento che si verrebbe a creare tra i lavoratori che hanno agito in giudizio e coloro che non lo hanno fatto.

Fatto notare che non si può prevedere a livello legislativo il riconoscimento di un diritto, condizionandolo all’esperimento di un’azione giudiziaria, ritiene opportuno che i gruppi svolgano un confronto informale con il Governo per svolgere ulteriori accertamenti sulle tematiche in gioco, affinché siano concordati impegni seri e realmente efficaci.

  Gabriella GIAMMANCO (PdL), associandosi alle osservazioni testé svolte dal deputato Fedriga, chiede di poter disporre di un margine temporale al fine di approfondire le tematiche in questione, alla luce del parere espresso dal Governo.

Con riferimento alla richiesta di riformulazione della risoluzione a sua prima firma, espressa dal rappresentante dell’Esecutivo, ritiene che essa sia troppo generica e richieda una ricostruzione più dettagliata della questione delle carriere del personale ATA e ITP, ricordando come i profili professionali delle due categorie siano tra loro alquanto differenti. Auspica, quindi, che il Governo possa riflettere ulteriormente sul parere testé espresso, valutando eventualmente una riformulazione più completa e razionale.

  Rosa DE PASQUALE (PD), cofirmataria della risoluzione n. 7-00825, nel giudicare opportuno un ulteriore confronto con il Governo, in vista dell’assunzione di impegni certi su iniziative condivise, ritiene che l’Esecutivo debba meglio specificare la natura delle iniziative che intende portare avanti, avendo già riconosciuto implicitamente, anche attraverso l’accoglimento di taluni ordini del giorno presentati precedentemente in Assemblea, la fondatezza giuridica delle pretese dei lavoratori coinvolti.

Pur comprendendo che un eventuale intervento a sostegno dei lavoratori in questione richiederebbe il reperimento di risorse economiche non indifferenti, per la cui effettiva disponibilità potrebbe servire del tempo, giudica opportuno assumere da subito iniziative importanti, come, ad esempio, la sospensione del recupero illegittimo delle somme già corrisposte a tali lavoratori, misura giudicata fattibile anche in termini finanziari, trattandosi di risorse già stanziate ed erogate per tale finalità dallo Stato.

Auspica, infine, che nell’impegno al Governo possa anche essere previsto un termine entro il quale risolvere le questioni sul tappeto.

  Giuliano CAZZOLA, presidente, alla luce del dibattito svolto, invita i gruppi a confrontarsi informalmente con il Governo, in vista dell’elaborazione di un testo unificato delle risoluzioni in discussione, che abbia ad oggetto impegni condivisi ed ragionevoli, a tutela dei lavoratori coinvolti.

  Il sottosegretario Marco ROSSI DORIA dichiara che il Governo sarebbe grato alla Commissione se si potesse giungere alla definizione di un testo unificato delle risoluzioni in discussione, sul cui contenuto ritiene che si possa ragionare con serietà. Fa presente, peraltro, che il suo Ministero è impegnato a esaminare con attenzione la questione, interloquendo anche con gli altri dicasteri interessati e, in particolare, con il Ministero dell’economia e delle finanze.

  Giuliano CAZZOLA, presidente, propone alla Commissione di avviare un confronto informale tra gruppi, finalizzato alla eventuale definizione di un testo unificato delle risoluzioni in titolo, che possa anche tenere conto – nei limiti del possibile – delle valutazioni svolte dal Governo.

  La Commissione conviene.

  Giuliano CAZZOLA, presidente, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

 

VERBALE  resoconto commissione XI per ATA e ITP