Dopo le sentenze delle Corti Europee(Sentenza Corte Europea dei Diritti Umani  2011   Agrati – SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – ATA Scattolon), che ci hanno dato ragione in via definitiva,

RIPARTONO I RICORSI ATA-ITP EX ENTI LOCALI

Il governo sta tentando la solita manfrina d’ignorarci, invece di prendere atto della sentenze, sta tentando di eluderle, nonostante gli impegni in VII Commissione Cultura e in XI Commissione lavoro di intervenire con iniziative legislative ripristinando il  riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anzianità effettivamente maturata e degli scatti di carriera con  l’ Abrogazione del comma 218 dell’art. 1 della L. 23/12/2005, n. 266 e  l’ applicazione dell’art. 8, c. 2 della L. 124/1999 nella sua originaria formulazione.

Quindi, tutto il personale ATA-ITP proveniente dagli ENTI LOCALI, sulla base delle sentenze sopra citate potrà riaprire tutti i casi di giudizio aderendo a  un contenzioso di massa.

QUESTO RIGUARDA  CHI HA AVUTO SENTENZE NEGATIVE PASSATE IN GIUDICATO

(Azione di risarcimento dei danni per omessa applicazione della normativa comunitaria)

 I colleghi  che non ha proposto alcun ricorso o non ha avuto sentenza di primo grado, per abbandono ed estinzione della causa, si trova nella possibilità di agire in giudizio grazie alle due sentenze favorevoli delle Corti europee con buone prospettive,sempre che non siano scaduti i termini di prescrizione

https://comitatonazionaleataitpexentilocali.wordpress.com/2012/01/04/nota-operativa-dellavv-sullam/  del dicembre 2011

Si ricorda le Modalità per aderire ai ricorsi:

               1) essere iscritti all’ UNIcobas ( Modulo per l’adesione all’Unicobas scuola)

 2) oppure essere Socio del Comitato Nazionale Ata-Itp ex enti locali    https://comitatonazionaleataitpexentilocali.wordpress.com/2012/01/04/atto-costitutivo-onlus-comitato-ata-itp-ex-enti-locali/

(versamento di 50,00 euro al Numero di conto corrente postale : 001002441929 COORDINATE IBAN : IT 06 F 07601 14900 001002441929 Causuale Ricorso ee.ll)

         3)Quota procapite onorario agli avvocati

per aderire e/o informazioni RIVOLGERSI:

Avv.  Isacco Sullam- Milano-

E-Mail: avpop@tin.it

Avv. Nicola Zampieri -Vicenza-

E-mail: zampieri@venetoavvocati.it

SCADENZA PRESENTAZIONE DOCUMENTI 30 SETTEMBRE

SI PREGA DI ATTENERSI ALLE ISTRUZIONI PER I CONTATTI  TRASMETTETE SOLO EMAIL NON TELEFONATE

ISTRUZIONI OPERATIVE

 Caro Lo Verso, 

l’avv. Nicola Zampieri ed io ci siamo riuniti per discutere come avviare la causa risarcitoria, nell’interesse del personale ATA e ITP trasferito dagli Enti Locali allo Stato dall’1/1/2000, cui i giudici non hanno riconosciuto l’anzianità maturata fino al 31/12/1999 a causa della famigerata “legge interpretativa” (art. 1, comma 218, legge 266/2005) dell’art. 8 della legge 124/1999.

  A seguito della sentenza della CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA (causa C-108, Scattolon/MIUR) del 6/9/2011 è possibile, a nostro parere, agire nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per violazione dei diritti fondamentali garanti dalla Carta di Nizza e della direttiva comunitaria sui trasferimenti d’azienda, in forza delle quali il dipendente trasferito dagli Enti Locali al MIUR doveva comunque godere di una retribuzione globale di fatto non inferiore a quella percepita nell’anno 1999.

  La causa va proposta avanti il Tribunale di Roma.

Chi ha interesse ad agire in giudizio?

 Chi ha proposto una causa davanti al Giudice del Lavoro, che sia stata definita senza il riconoscimento dell’anzianità maturata fino al 31/12/1999.

I lavoratori interessati  possono prendere contatto con il sottoscritto avv. Isacco Sullam e con l’avv. Nicola Zampieri.

   In considerazione del numero dei dipendenti interessati, il contatto deve avvenire, per prima cosa, tramite i seguenti indirizzi di posta elettronica:

   avv. Isacco Sullam:  avpop@tin.it    

 avv. Nicola Zampieri zampieri@venetoavvocati.it.

Nella e-mail i lavoratori dovranno indicare le proprie generalità (nome cognome, data e luogo nascita, residenza, codice fiscale) , scuola (dove prestano servizio o hanno prestato servizio fino alla pensione), anzianità maturata fino al 31/12/1999, compreso il pre-ruolo, numero di telefono e e-mail.

Qual’è il costo della causa?   

  Euro 200,00 oltre Cassa Previdenza e IVA: in tutto Euro 251,68.

In caso di accoglimento delle domande, e solo in questo caso ogni dipendente verserà ai legali il 5% complessivo dell’importo eventualmente recuperato.

Successivamente al ricevimento delle e-mail ci metteremo in contatto con gli aderenti alla causa, ai fini della sottoscrizione del mandato e della consegna dei documenti necessari per i processo.

In via indicativa tali documenti sono:    

 a) certificato di servizio attestante l’anzianità presso gli enti locali;    

 b) ultima sentenza ricevuta (Tribunale o Corte d’Appello o Cassazzione);    

 c) lettere interruttive della prescrizione;    

 d) ultimo atto processuale prodotto in causa dal lavoratore;    

    e) CUD 2000 (redditi 1999);  

   f) CUD 2001(redditi 2000 dello Stato e della Provincia o Comune);    

 g) buste paga anno 1999 (ente locale) e 2000 (Stato).

La saluto cordialmente, anche a nome del collega Zampieri, e Le auguro di continuare la battaglia per il riconoscimento dei diritti del personale ATA e ITP ex EE.LL.

Avv. Isacco Sullam

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