Comunicato del Comitato ITP – C999 della Provincia di Genova

                Il Decreto Legge n.95 del 6 luglio 2012 dal titolo “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” dispone all’art. 14, comma 14 il transito degli insegnanti tecnico-pratici delle classi di concorso C-999 e C-555 al ruolo ATA, con funzioni di Assistente amministrativo, Assistente tecnico e financo di Collaboratore scolastico in base ai titoli di studio.

                Gli scriventi, docenti della classe di concorso C-999 della Provincia di Genova ritengono tale disposizione del tutto illogica oltre che illegittima.

                Ricordiamo, a tale scopo, la storia degli ITP C-999.

                Il R.D: 6 maggio 1923, n.1054, all’art.97, assegnava alle amministrazioni provinciali l’onere di fornire ai Licei scientifici e agli Istituti tecnici commerciali e per geometri, gli “Assistenti”.

Tale onere è stato ribadito nel R.D. 30 aprile 1924, n.965, in cui si sanciva che gli Assistenti dipendevano dal Preside e la nomina degli stessi doveva avvenire col suo consenso. La funzione era quella di coadiuvare il docente teorico nelle esercitazioni.

Il D.Lgs. 7 maggio 1948, n.1277, disponeva che gli Assistenti dovevano confluire negli insegnanti tecnico-pratici, stabilendo che essi facevano parte del corpo docente.

Tale disposto veniva universalmente applicato negli Istituti di istruzione ed gli ITP sunnominati facevano parte del Collegio dei Docenti, dei Consigli di classe e potevano accedere, come molte volte accaduto, a incarichi quali Collaboratore del Capo d’Istituto.

Il D.P.R. 31 maggio 1974, n.417 riguardante lo stato giuridico del personale docente, ribadiva all’art.118 l’applicabilità delle norme anche agli “Assistenti dei licei e degli Istituti tecnici”.

Con la legge 3 maggio 1999, n.124, art. 8 ,  veniva disposto il passaggio allo Stato. Il comma 3 del prefato articolo stabiliva specificatamente:

“ Il personale di ruolo che riveste il profilo professionale di  insegnante tecnico-pratico o di assistente di cattedra appartenente al VI livello nell’ordinamento degli enti locali, in servizio nelle istituzioni scolastiche statali, è analogamente trasferito alle dipendenze dello Stato ed è inquadrato nel ruolo degli insegnanti tecnico-pratici.”

Con il passaggio allo Stato gli ITP sono stati inseriti nella classe di concorso C999, istituita appositamente con valenza temporanea,  in attesa di ricollocazione nelle graduatorie delle classi di concorso ITP  già in essere nello Stato.

Tale inquadramento non è mai stato realizzato!! la classe di concorso C999 è stata considerata successivamente ad esaurimento;  il personale ivi inquadrato ha continuato comunque a svolgere le funzioni ed i ruoli ricoperti in precedenza ed, anzi, nella stragrande maggioranza dei casi ha acquisito ed applicato competenze nelle moderne tecnologie,  strettamente legate all’uso e gestione dei sempre più numerosi laboratori  realizzati negli Istituti,  oggi indispensabili  per una buona formazione degli studenti.

                Quanto previsto dal citato Decreto legge appare illegittimo per i motivi che qui sottolineiamo.

1.         La legge 3 maggio 1999 all’art. 8, prevede il passaggio al profilo professionale di ITP senza porre alcuna condizione; tale legge non viene abrogata e quindi è tutt’ora vigente.

2.         Il passaggio obbligato in profilo e mansioni diverse non è consentito dal nostro ordinamento che prevede: “il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione” (art. 2103 cc e art. 13 dello Statuto dei lavoratori).

3.         Il passaggio al ruolo ATA è un chiaro demansionamento e ciò comporta una conseguente riduzione stipendiale in quanto il testo del decreto prevede che sia mantenuto il trattamento salariale ma specifica che lo stesso è riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti; ed oltre a ciò l’espulsione dal ruolo docente comporta l’impossibilità ad accedere al fondo d’Istituto, alle Figure strumentali, alla Collaborazione al Dirigente scolastico, alla partecipazione a progetti, alle attività di recupero, alle commissioni d’esame.

4.         E’ palese la disparità di trattamento riservata alle classi di concorso C-999 e C-555 rispetto ad altre definite in esubero, alle quali è consentito il passaggio a classi di concorso affini o alla formazione come docenti di sostegno. Giova anche ricordare che il Ministero aveva previsto la partecipazione dei docenti C-999 alla formazione come docenti di sostegno, anzi ponendo tale classe di concorso come serbatoio privilegiato da cui attingere i partecipanti;  oggi il passaggio al ruolo ATA impedirebbe di fatto tale partecipazione.

5.         Infine, vi è inadempienza da parte del MIUR riguardo la definizione del ruolo  dei docenti C-999 come era in accordi con le organizzazioni sindacali al momento del transito allo Stato, (accordo del 21/12/2011), nel quale si dichiarava, apertis verbis:

a.        Il presente accordo si applica al personale insegnante tecnico pratico o assistente di cattedra transitato dagli enti locali allo Stato con qualifica di insegnante tecnico pratico, in possesso di titolo di studio di secondo grado.

b.       Il personale insegnante tecnico pratico o assistente di cattedra transitato dagli enti locali allo Stato con qualifica di insegnante tecnico pratico viene mantenuto nella sede attuale di servizio per lo svolgimento delle attività finora svolte.

c.        L’Amministrazione si impegna ad effettuare il puntuale censimento delle attività di laboratorio svolte da tale personale, al fine dell’accertamento dei relativi insegnamenti nell’organico di fatto.

d.       Sulla base del censimento di cui al precedente punto 3 ed in relazione ai titoli di studio già accertati, l’Amministrazione effettuerà corsi di riqualificazione per il personale in possesso dei relativi titoli di studio e specifici corsi di riconversione per il restante personale al fine di attribuire loro l’assegnazione ad una classe di concorso.

e.       Le parti si impegnano ad effettuare periodiche verifiche sull’attuazione della presente intesa.

Poiché è principio generale del diritto che “pacta sunt servanda”, è lampante l’inadempienza del Ministero della Pubblica Istruzione.

Il passaggio al ruolo ATA appare altresì illogico per i seguenti motivi:

1.       Non è mai stata effettuata una rilevazione negli Istituti per conoscere quali attività svolgano detti docenti e se la loro eliminazione possa comportare problemi nelle attività scolastiche

2.       Il transito al ruolo ATA avviene solo per la appartenenza alla classe di concorso C-999 senza alcun riferimento, alle competenze acquisite ed ai ruoli svolti negli istituti di appartenenza e senza tener conto dei titoli di studio posseduti che in diversi casi permetterebbero una riconversione su altra classe di concorso nel ruolo docente. Più che un transito, appare quindi una vera e proprie deportazione, ove individui sono fatti oggetto di discriminazione solo per l’appartenenza ad una nazione, ad una religione ad una etnia.

3.       Il risparmio effettivo di tale operazione appare quanto mai limitato se non inesistente. Infatti molti di noi svolgono negli Istituti attività che spesso nessun altro docente è in grado di garantire, quali la gestione dei siti Web, delle reti informatiche, delle strumentazioni tecniche. Gli istituti dovrebbero, per mantenere gli standard didattici attuali avvalersi di collaborazioni esterne.

4.       I docenti della classe di concorso C-999 hanno almeno 15 anni di anzianità, ma nel caso della Provincia di Genova, la media è molto più alta ed alcuni hanno più di 36 anni di servizio. Il passaggio ad altra funzione e attività in età prossima alla quiescenza  non può che creare problemi in quanto nessun docente è provvisto di una specifica preparazione e dovrà essere compito del Ministero provvedere alla riqualificazione.

5.       La perdita di tali docenti non può che creare disagi nelle attività didattiche, con un relativo impoverimento dell’offerta formativa e cozza vigorosamente con  quanto affermato nel titolo stesso del Decreto: “..con invarianza dei servizi ai cittadini”. In tal caso un servizio primario per i cittadini, l’istruzione, avrebbe una varianza in negativo.

6.       Le disponibilità di posti vacanti nei ruoli ATA appaiono limitate, ad esempio le  stesse tabelle ministeriali recentemente pubblicate sulla disponibilità di posti per Assistenti amministrativi rivelano che i posti nella provincia di Genova disponibili per gli ITP C-999 sono -28; tale saldo negativo evidenzia che non vi sarà posto per gli stessi. Ed è ipotizzabile che i posti di Assistente tecnico siano ancora meno, in quanto presenti solo nella scuola media di II grado e, in molti casi, in una sola unità per istituto.

Con le sopraesposte premesse gli ITP della classe di concorso C-999 della Provincia di Genova, considerato anche il particolare momento che la Nazione sta attraversando, verificato che l’attuazione dell’art 14 comma 14 del  D.L. 95/2012  non comporta  nessun risparmio economico, anzi crea  un maggior costo a fronte dell’ipotesi di doversi avvalere di collaborazioni esterne nella gestione dei laboratori, delle reti informatiche e dei siti Web, chiedono:

  1. Che venga  definito il passaggio degli ITP  nelle classi di concorso delle tabelle C e A sulla base del titolo di studio, di eventuali abilitazioni conseguite, della professionalità  maturata e  delle competenze specifiche.

  2. Che negli Istituti tecnici del settore tecnologico sia completata l’attivazione dell’Ufficio tecnico, assegnando ad esso gli eventuali ITP C-999 in servizio presso l’Istituto.

  1. Che, effettuato quanto sopra, peraltro da anni dovuto,  vengano individuate le  disponibilità di posti nelle piante organiche di diritto  degli Istituti scolastici, alla luce della “Riforma  Gelmini”  e dei nuovi quadri orari.

  2. Che sia data a tutti i docenti ITP C-999 la possibilità di partecipare ai corsi di riconversione, così come più volte promesso dal MIUR, financo nell’informativa del 04/07/2012 in cui si stabilivano i criteri per la partecipazione ai corsi, informativa nella quale si evidenziava una precedenza per i docenti appartenenti alle classi di concorso A075, A076, C999, C555.

  3. Che al termine di ciò, per gli eventuali soprannumerari  venga attivata la mobilità anche intercompartimentale,  su base prima volontaria e con salvaguardia dei diritti acquisiti.

Questo pare un percorso rapido,  umano e corretto,  che potrà portare a risparmi economici e soprattutto  non andrà ad  incidere sul servizio reso al cittadino,  come dichiarato dal governo nell’ambito del decreto 95/2012.

Noi , Insegnanti Tecnico-pratici della classe C-999 della Provincia di Genova, rivolgiamo alla S.V. una petizione affinché, nel ruolo da Ella svolto, si impegni alle modifiche necessarie del Decreto legge di cui trattasi, nel comma 14 dell’art. 14, promuovendo altresì la proposta di un percorso che porti alla definitiva soluzione del problema.

Genova, 21 luglio 2012

Il Comitato ITP – C999 della Provincia di Genova

Per contatti: itp-c999.genova@gmail.com

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