Facciamo il punto della situazione venutasi a creare in seguito al deposito delle ultime sentenze della Cassazione, alla quale era stato chiesto di chiarire quali fossero le voci computabili ai fini della determinazione del cd. “maturato economico”, sulla scorta del quale doveva essere determinato la fascia di anzianità spettante al personale ATA/ITP, proveniente dagli Enti Locali ed inserito a decorrere dall’1.1.2000 nei ruoli ministeriali.

 Al riguardo  la  Corte di Cassazione sentenza n°12023.16 del 30 maggio 2012 ha chiarito che ai fini dell’inquadramento nei ruoli ministeriali deve essere computato il complessivo trattamento percepito nell’anno 1999 presso gli Enti Locali.

La Cassazione ha ritenuto che alla luce della SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA    Scattolon è necessario tenere conto, in particolare, anche del premio di produttività annua erogato dagli Enti Locali.

Alla luce di tali recentissime sentenze,( Corte di Cassazione sentenza n°12023.16 del 30 maggio 2012 – Corte di Cassazione sentenza n° 4316 del 19 marzo 2012 )riteniamo di poter avviare due cause  distinte:

a)      una prima causa collettiva davanti al Tribunale di Roma nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di fare valere la violazione della normativa comunitaria;

b)      una seconda causa davanti al Tribunale del luogo dove attualmente lavorano i dipendenti (o lavoravano al momento del collocamento a riposo),  confluiti nei ruoli ministeriali per impugnare il decreto di inquadramento nella parte in cui non tiene conto anche del premio di produttività e di altre eventuali indennità permanenti.

            Relativamente ai due giudizi, evidenziamo che mentre il primo ricorso (quello contro la Presidenza) consente di ottenere unicamente un eventuale risarcimento dei danni una tantum, il secondo ricorso (quello contro il MIUR) potrebbe permettere al lavoratore di ottenere il reinquadramento, sia ai fini giuridici che economici e previdenziali.

Per potere fare il punto della sua situazione e verificare le condizioni in base alle quali il singolo lavoratore possa partecipare all’una o all’altra causa o a entrambe, necessitiamo oltre che di apposita procura (di cui invieremo il testo qualora  il lavoratore rientri tra i soggetti che possono proporre tali ricorsi), della seguente documentazione:

  • Copia dei Mod. PA04 (ex 98.2) con indicato il premio di produttività annuo  percepito (che può essere richiesta alla Provincia o al  Comune  dove lavorava nel 1999 o alla Scuola dove è transitato il 1° gennaio del 2000);

  • Copia del CUD della Provincia o del Comune, relativo alla retribuzione percepita dal Comune  o dalla Provincia nel 1999 e rilasciato nel 2000;

  • Copia del CUD della Provincia o del Comune, relativo al premio di produttività del 1999 e rilasciato dal Comune o dalla Provincia nel 2000;

  • Copia del CUD  dello Stato relativo alla retribuzione del 2000 e rilasciato nel 2001.

  • Copia dei “decreti individuali di inquadramento” emanati dai Dirigenti Scolastici dal 2000/2001 in avanti.

  • Copia delle eventuali lettere spedite dal singolo lavoratore alle Amministrazioni Scolastiche e alla Presidenza del Consiglio per interrompere la prescrizione, con le ricevute di ritorno.

Non appena ricevuti tali dati saremo in grado di riferire circa la convenienza della Sua partecipazione alle citate azioni legali.

Ciò detto, dobbiamo avvertire che per intraprendere ciascuna delle due cause,  sarà necessario il versamento di un fondo spese di € 251.68 (pari a € 200 oltre a maggiorazioni fiscali e previdenziali), per gli aderenti all’UNICOBAS.

Precisiamo inoltre che mentre la causa contro la Presidenza del Consiglio è una causa collettiva, da promuovere davanti al Tribunale di Roma a prescindere dal luogo di lavoro degli ATA e gli ITP ex Enti Locali, la seconda causa deve essere invece radicata avanti al Giudice del Lavoro del luogo in cui il dipendente attualmente lavora (o del luogo in cui lavorava al momento di collocamento a riposa se nel frattempo già collocato in pensione).

Ne consegue che la modesta cifra indicata per la proposizione del secondo ricorso (davanti al Tribunale del luogo di lavoro) potrà essere rivista qualora non si raggiunga un numero abbastanza cospicuo di potenziali aderenti. In tal caso l’interessato verrà reso edotto (prima della predisposizione del ricorso) della necessità di adeguare il fondo spese in base al numero dei partecipanti in una determinata città o di più città, ricadenti nella competenza per territorio di un medesimo Giudice del Lavoro, onde potere fare fronte al contributo unificato di € 225,00 (da versare in relazione a ciascun ricorso), alle spese di domiciliazione presso un avvocato locale, oltre che alle spese di viaggio per la nostra partecipazione alle udienze.

Queste spese vive verranno ovviamente suddivise tra i ricorrenti, per cui la somma dovuta da ciascuno diminuisce con l’aumento del numero dei partecipanti.

Nel caso le vertenze avviate non dovessero andare a buon fine sarà sufficiente l’importo versato a titolo di fondo spese, mentre in caso di esito positivo le sarà richiesta una integrazione pari al 10% di quanto percepito a titolo di risarcimento dei danni e di arretrati pensionistici o retributivi in forza dell’esatta ricostruzione della carriera (con il computo dell’anzianità maturata alle dipendenze degli Enti Locali).

Cordiali saluti a tutto il personale ATA/ITP ex EE.LL.

 

Avv. Isacco Sullam                                                          Avv. Nicola Zampieri

Primo ricorso (quello contro la Presidenza Azione di risarcimento dei danni per omessa applicazione della normativa comunitaria)    vedi link

ISTRUZIONI OPERATIVE

Si ricorda le Modalità per aderire ai ricorsi:

               1) essere iscritti all’ UNIcobas ( Modulo per l’adesione all’Unicobas scuola) inserire la dicitura ex ee.ll nella casella Qualifica: Docente ex ee.ll 􀂅 ATAex ee.ll 􀂅

2) oppure essere Socio del Comitato Nazionale Ata-Itp ex enti locali

  (versamento di 50,00 euro al Numero di conto corrente postale : 001002441929 COORDINATE IBAN : IT 06 F 07601 14900 001002441929 Causuale Ricorso ee.ll)

         3)Quota procapite onorario agli avvocati

per aderire e/o informazioni RIVOLGERSI:

Avv.  Isacco Sullam- Milano-

E-Mail: avpop@tin.it

Avv. Nicola Zampieri -Vicenza-

E-mail: zampieri@venetoavvocati.it

Invito i colleghi a trasformare la documentazione richiesta in formato file (pdf)   e  trasmetterli  tramite mail oppure per raccomandata con ricevuta di ritorno  .

Nella e-mail i lavoratori dovranno indicare le proprie generalità (nome cognome, data e luogo nascita, residenza, codice fiscale) , scuola (dove prestano servizio o hanno prestato servizio fino alla pensione), anzianità maturata fino al 31/12/1999, compreso il pre-ruolo, numero di telefono e e-mail.

Successivamente al ricevimento delle e-mail gli Avvocati  si metteranno in contatto con gli aderenti alla causa.

Avv. Isacco  Sullam Corso di Porta Vittoria, 32 – 20122 Milano

Zampieri Avv. Nicola P.za Statuto 25,36015 Schio (VI)

Secondo Studio corso Palladio, 40 36100 Vicenza

SI PREGA DI ATTENERSI ALLE ISTRUZIONI

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