uovo di COLOMBOIllusione, maledetta illusione

Sembrava l’uovo di Colombo: già, un partito nuovo di zecca, gente nuova che giunge dalla cosiddetta “società civile” per portare le proprie istanze, far sentire la propria voce, seminare di esperienze di vita vissuta il sentiero della politica, oggi così arido, e farlo rinverdire.

Quando mi telefonò Enzo rimasi stupito: vuoi vedere che stavolta cambia davvero?

Non è solo la nostra stralunata vicenda ad andare in scena, ma le mille che nascono dal dolore collettivo di questi anni.

Chi lo ha vissuto in modo sordo, come Giobbe e le sue mille prove, chi si è arrabbiato ed ha lottato urlando mentre sognava mister V e le sue vendette, chi ha scelto la dura realtà come Enzo ed ha organizzato, coinvolto, contattato, mediato…chi, come me, ha pubblicato libri per spiegare che un’altra realtà, un altro mondo è possibile.

Ed è più facile, più bello viverci, più stimolante provarci.

Ancora una volta ci siamo illusi: ma ci abbiamo provato, bisognava farlo.

Non sparate sul pianista, adesso: non serve, il piano tace e proverà altra melodie.

Non so perché ci abbiano esclusi: non saremmo andati là solo per difendere il nostro Comitato, ma tutte le angherie e le protervie che ministri insipienti e governi limacciosi hanno disperso sulla Scuola in questi anni.

C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Dalla nostra storia – che in un Paese civile saprebbe solo di tragica farsa – soprattutto dopo che le sentenze europee ci hanno dato ragione piena a quella dei “Quota 96”…è stato un errore di scrittura nella legge, eh che ci volete fare…alla storia dei “C999 C555”, per i quali si “dimenticarono” di mettere i posti in organico nel 2000 ed oggi sono per forza soprannumerari.

Anche gli ebrei erano “soprannumerari” nel Reich nazista!

E si continua con gli inabili: hai un cancro oppure l’hai avuto, hai una malattia professionale come il cosiddetto “burnout” – che colpisce soprattutto medici e insegnanti, che è stata studiata, comprovata… – non fa nulla, vai in segreteria…a fare che?

Infine la falcidia di provvedimenti che hanno colpito la scuola: i tagli agli organici della Gelmini ed i tagli degli stipendi (mascherati) eseguiti con il blocco degli scatti, oppure con il gioco delle tre carte dei fondi d’istituto.

In un Paese che spende la metà della media europea per la scuola, e si sciacqua la bocca ogni volta con nuovi propositi (sì, Profumo, l’autonomia, l’organico funzionale…oh che belle storie madama Dorè, oh che belle storie…) per poi sputare la solita leggina che ti castra, il solito provvedimento “di risparmio” eseguito da un tal Bondi che, in un governo “tecnico”, altro non può essere che un appaltatore di leggi liberticide.

Date in appalto al primo che passa ed approvate da un parlamento stralunato e stralunante.

Sì, stupisce.

Stupisce che un partito “nuovo” non abbia saputo approfittare dei nostri voti, di quelli dei nostri familiari, che sarebbero stati una montagna di voti: oggi, dopo questo sberleffo, non so se ci saranno ancora.

Mettete in colonna tutti i voti della scuola violentata: fanno una valanga.

Ma non siamo gli unici esclusi.

La senatrice Bastico e la deputata Ghizzoni hanno difeso a spada tratta la scuola – almeno ci hanno provato – il senatore Vita andò personalmente a parlare con Profumo per avvertirlo delle mille incostituzionalità contenute nella “Spending review” e lo convinse a soprassedere.

Almeno in parte.

Tutti e tre PD: tutti e tre (praticamente) esclusi dalle liste grazie alle “primarie” o relegati in fondo alla lista.

Il messaggio è chiaro: dalle parti del PD non vogliono gente pronta a difendere diritti, ma solo persone disposte a genuflettersi davanti a Monti.

Vedremo cosa farà Ingroia: se il buongiorno si vede dal mattino, continua a minacciare pioggia.

Carlo Bertani

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