COMMISSIONE CONVOCATA PER MARTEDI 25 GIUGNO ORE 15.00

SEDE REFERENTE DDL NN. 316-728 (passaggio docenti inidonei ruoli ATA) – rel. Puglisi

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm07/calendario/convocazioni.pdf

XI COMMISSIONE LAVORO(316) PUGLISI ed altri.

–  Abrogazione dei commi 13, 14 e 15 dell’articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, in materia di transito del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo e di insegnanti tecnico-pratici nei ruoli di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA)

(728) CENTINAIO.

–  Abrogazione dei commi 13, 14 e 15 dell’articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, in materia di transito del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo e di insegnanti tecnico-pratici nei ruoli di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA)

(Esame congiunto e rinvio)

Riferisce alla Commissione la relatrice PUGLISI (PD) la quale ringrazia tutti i Capigruppo per il sostegno manifestato sul disegno di legge n. 316 nonché il Presidente per la celere calendarizzazione.

Il testo abroga i commi 13 e 14 dell’articolo 14 del decreto-legge n. 95 del 2012 che hanno disposto il transito dei docenti inidonei e degli insegnanti tecnico-pratici (ITP) nei ruoli ATA.

Dopo aver evidenziato che nessuno degli ultimi due Ministri della funzione pubblica ha sottoscritto il decreto attuativo delle norme oggetto di esame, ritiene che sia stata compiuta una doppia ingiustizia, a danno tanto degli inidonei quanto dei precari ATA.

In merito al primo aspetto sottolinea che molti insegnanti sono stati giudicati idonei ad altri compiti e non più all’insegnamento in quanto hanno contratto malattie professionali o non erano più in grado di svolgere quel mestiere.

Essi tuttavia rivestono un ruolo importante all’interno delle autonomie scolastiche in quanto gestiscono le biblioteche, i laboratori, i corsi di orientamento, organizzano le visite di istruzione e le prove INVALSI.

Qualora dovessero effettivamente passare nelle segreterie amministrative delle scuole, finirebbero per sovrapporsi con il lavoro dei circa 3.500 ATA precari, essenziali per mantenere in vita gli istituti.

Coglie quindi l’occasione per rilevare criticamente le drastiche riduzioni di personale compiute nelle segreterie scolastiche nonostante le scuole siano oberate da oneri burocratici, come ad esempio la rendicontazione dei fondi europei.

Stigmatizza inoltre che, attraverso il decreto-legge n. 95 del 2012, si sia affermato il principio – a suo giudizio deleterio – per cui nella scuola chiunque può svolgere qualsiasi compito, come dimostra peraltro la previsione per cui i docenti sovranumerari possono transitare su altre cattedre purchè in possesso di un titolo idoneo.

Reputa pertanto urgente approvare il disegno di legge affinché si affermi il criterio della competenza e per invertire la tendenza volta all’indebolimento della scuola.

Sul piano dei presunti risparmi di spesa connessi al passaggio di tali docenti tra gli ATA, segnala che attualmente gli inidonei assenti per malattia non vengono sostituiti mentre ciò non accadrebbe nel caso in cui essi ricoprissero dei posti in segreteria, con indubbi aggravi di spesa legati alle sostituzioni.

Ritiene dunque che l’obiettivo di contenimento della spesa sia raggiunto in maniera discutibile.

Le medesime norme, prosegue, prevedono il transito degli ITP negli stessi ruoli ATA, privando perciò la scuola di quelle figure che assistono i ragazzi nei laboratori e aiutano ad unire il sapere con il saper fare.

Soffermandosi poi sulla copertura, reperita attraverso la riduzione delle missioni di spesa dei Ministeri, si dichiara disponibile a lavorare con l’Esecutivo per apportare le correzioni eventualmente necessarie.

Avviandosi alla conclusione, rimarca negativamente l’ingiustizia protrattasi quest’anno al punto che sono state bloccate le stabilizzazioni di tutti gli ATA precari che finirebbero per essere licenziati.

Riferisce altresì che il Gruppo Lega Nord e Autonomie ha presentato un proprio testo, il n. 728, che si pone in linea con il disegno di legge n. 316 e dunque testimonia l’ampia volontà politica comune, confermata altresì dal ministro Maria Chiara Carrozza in occasione delle dichiarazioni programmatiche durante le quali ha accennato alla necessità di risolvere detta questione.

Infine propone di richiedere il trasferimento alla sede deliberante, con il sostegno di tutti i Gruppi e dell’Esecutivo, tanto più che sul disegno di legge n. 316 hanno aggiunto la propria firma tutti gli schieramenti.

Il senatore CENTINAIO (LN-Aut), intervenendo sull’ordine dei lavori, chiarisce che il proprio Gruppo aveva già predisposto un testo pressocchè identico a quello della relatrice e per questo ha presentato un autonomo disegno di legge.

Ciò non pregiudica peraltro l’intenzione di procedere in maniera concorde con gli altri Gruppi, ma conferma anzi l’attenzione di tutte le forze politiche.

Il sottosegretario TOCCAFONDI dichiara di comprendere la volontà politica sottesa all’articolato, riservandosi tuttavia di compiere una verifica sull’impatto economico del testo che reca una copertura non del tutto esigua.

Prende brevemente la parola la relatrice PUGLISI (PD) per precisare che le risorse necessarie potrebbero risultare inferiori a quelle preventivate, essendosi ulteriormente ridotto il numero dei docenti interessati.

Chiede pertanto la collaborazione del Governo nelle stime effettive dei soggetti coinvolti, ribadendo che qualora si perfezionasse il passaggio nei ruoli ATA vi sarebbero aggravi di spesa connessi alle sostituzioni per malattia.

In ultima analisi si augura vivamente che l’Esecutivo non collochi più la scuola tra le ultime priorità.

Sull’ordine dei lavori interviene anche il senatore MARIN (PdL), per precisare di aver interpretato in senso positivo la riserva posta dal Sottosegretario, che evidentemente intende compiere un ulteriore approfondimento per supportare l’iniziativa in modo non formale.

Il PRESIDENTE fa presente anzitutto che la richiesta di trasferimento alla sede deliberante potrà essere avanzata a conclusione dell’esame in sede referente, dopo che saranno pervenuti i pareri delle Commissioni 1a e 5a tanto sul testo quanto sugli eventuali emendamenti che saranno presentati.

Segnala altresì che potrà essere elaborato un testo unificato nel quale confluiranno le firme di tutti i presentatori.

Puntualizza a sua volta che il ministro Maria Chiara Carrozza ha mostrato una esplicita sensibilità alla questione durante l’esposizione delle sue linee programmatiche.

Il seguito dell’esame congiunto è rinviato.