Aspettando Godot  …….

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godotAspettando Godot è senza dubbio la più celebre opera teatrale di Samuel Beckett nonché uno dei testi più noti del teatro del Novecento.

Parlarne, dunque, è molto difficile.

Se chiedete ad una persona digiuna di teatro che cosa è Aspettando Godot è molto probabile che otteniate comunque una qualche risposta.

Vi verrà detto che è la storia di qualcuno che alla fine non arriva.

UNA STORIA INFINITA

La Corte europea dei diritti umani  ha condannato l’Italia a risarcire 124 dipendenti pubblici che erano stati privati di ogni indennità con il passaggio da impiegati degli enti locali a impiegati dell’amministrazione statale.

Ingenti i risarcimenti individuali che nel complesso arrivano a quasi un milione e ottocentomila euro (anche oltre gli 82mila euro per dipendente).

Sotto accusa la Legge Finanziaria 2006 che non riconosceva il dovuto salariale ai dipendenti pubblici che, sballottati dall’iter giudiziario italiano, si sono rivolti direttamente a Strasburgo.

Secondo i giudici della Corte, l’articolo 1 della Finanziaria 2006 “ha pesato in modo anormale ed esorbitante” sui ricorrenti “portando nei loro confronti un pregiudizio di sproporzionato”.

In questo modo, sempre a parere dei giudici di Strasburgo, si è rotto di fatto “il giusto equilibrio tra l’interesse generale e la salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo”.

Confidiamo ad una soluzione politica o saremo costretti a presentare migliaia di ricorsi che a tutto oggi risultano ancora attive sul territorio Nazionale circa 11.000 su  70.000 colleghi.

 Invitiamo il  Parlamento ad esaminare le seguenti questioni:

1. Abrogazione del comma 218 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e applicazione dell’articolo 8 della legge n. 124 del 3 maggio 1999  nella sua originaria formulazione con il riconoscimento dell’anzianità effettivamente maturata sia per il personale ancora in servizio sia per il personale andato in quiescenza dopo l’1/1/2000.

2. Blocco immediato delle richieste di recupero, da parte del Ministero dell’Economia e delle Ragionerie Territoriali dello Stato, delle somme percepite dal personale ATA a seguito delle sentenze favorevoli di primo o secondo grado.

Si chiede l’applicazione della  risoluzione n. 8-00196  e un nuovo inquadramento di ricostruzione di carriera sulla base dell’articolo 8 della legge n. 124 del 3 maggio 1999 e visto il momento tragico che l’Italia sta attraversando economicamente per mancanza di liquidità siamo disponibili a acconsentire al pagamento degli arretrati dilazionando in più anni con titoli di stato (bot-btp) e/o trovare una forma che indennizzi forfettariamente il sopruso che abbiamo subito  in questi anni.

SENTENZA AGRATI EQUO INDENNIZZO

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(enzo)