70.000 lavoratori ATA-ITP ex EE.LL. “infoibati “ dopo una scellerata intesa  Sindacati –   Governo  durata 16 anni.

100_0179 La parola d’ordine è di stendere una pietra tombale sulla scandalosa e vergognosa  vicenda che ha sconvolto la vita di tutto il   personale ATA-ITP ex EELL che nel lontano gennaio 2000 passarono allo Stato grazie alla legge 124/1999 che ne disciplinava e regolamentava il transito.

E’ questo il famigerato accordo segreto che ha visto coinvolti i sindacati scuola maggiormente rappresentativi  ed i vari governi che si sono succeduti fino ad oggi .

Un vergognoso piano ben orchestrato da 16 anni, che ancora vige e  che fu strutturato all’indomani del  passaggio allo Stato dei lavoratori delle scuole (ATA-ITP) gestiti fino ad allora dagli Enti Locali.

Una manovra che rappresenta per tutti i sindacati della scuola, firmatari dei vari contratti, un “bubbone”  enorme che ha sporcato ed ancora rappresenta  una macchia nera e vergognosa per la parte sindacale e per la quale ancora non è stato trovato il coraggio di fare pubblica ammenda…ed allora meglio stendere un velo pietoso, o meglio, “INFOIBARE”  il problema per non parlarne anzi  negarne l’esistenza anche se l’infame e vergognosa manovra ha gettato nella disperazione migliaia di lavoratori, costretti a restituire al tesoro decine di migliaia di euro, con ripercussione  inevitabili  sulla liquidazione e sull’assegno di pensione.

In breve la storia:

–          Al fine di unificare tutto il personale delle scuole pubbliche  alle sole dipendenze dello Stato (diviso fino ad allora tra dipendenti dello Stato ed Enti Locali) alle sole dipendenze del Ministero P.I., il governo Prodi D’Alema con la legge 124/99, legifera e norma il passaggio riconoscendo  a tutti i dipendenti transitati l’anzianità maturata presso gli Enti Locali (art- 8) ;

–          A luglio 2000, a passaggio effettuato,  con un dietrofront  incredibile si pone uno stop al riconoscimento dell’anzianità maturata con un accordo Sindacati –ARAN  si rettificava e si imponeva  invece il passaggio e l’inquadramento alle dipendenze dello  Stato del personale, in questione, con lo stipendio  in godimento, modificando quindi il senso e lo spirito  dell’art. 8 (L.124/99);

–          Partono migliaia di ricorsi dei lavoratori che li vedono vittoriosi, in quando , la maggioranza dei giudici nei vari gradi di giudizi ritengono nullo l’accordo Sindacati -ARAN;

–           A settembre 2005 ci prova il governo Berlusconi, che con una interpretazione autentica”…sic!, relatrice l’on Santanchè,  inserita nella Legge Finanziaria 2006, modifica e stravolge il senso dell’art. 8  L.124/99, causando, da quel momento in poi, di fatto,  il capovolgimento  di migliaia di procedimenti  dei lavoratori ancora in atto, in quel tempo,  nei vari gradi di giudizi. 

–          L’operazione Sindacati –Governo finalmente aveva avuto così l’effetto della strategia messa in atto contro 70.000 lavoratori ex EE.LL. (bidelli, amministrativi, Tecnici, Insegnanti tecnico-Pratici) , i quali si vedono fregati proprio dai Sindacati che dovevano difenderli e pretendere al loro fianco il rispetto della legge che li aveva fatti passare allo Stato

–          La strategia dei sindacati da quel momento in poi è stata quella di continuare a girare le spalle ai lavoratori interessati, che nella disperazione totale, si vedono costretti a restituire allo Stato varie decine di migliaia di euro con riconoscimento delle anzianità lavorative dimezzate e, quindi, effetti disastrosi sulle liquidazioni e sugli  assegni pensionistici-

Ma, per fortuna dei lavoratori interessati, come recitava il famoso mugnaio di Potsdam nell’opera  Brechtiana  c’era e c’è ’” ancora un giudice a berlino” ..che in senso metaforico è interpretato dalla  Corte  Di Giustizia Europea e dalla  Corte Europea dei Diritti dell’Uomo  le quali con ben due sentenze distinte non hanno esitato a dare  ragione ai lavoratori condannando  pesantemente lo Stato Italiano per indebita e scorretta ingerenza nei processi in atto che lo vedevano coinvolto come parte in causa ed il pieno riconoscimento di tutta l’anzianità maturata nell’Ente Locale.

L’assurdità è che si sta ancora continuando a giocare sporco sulle spalle di questi lavoratori, ai quali, bene farebbero i sindacati ed i politici a recitare un “mea culpa” ed intavolare un tavolo di discussione per trovare un accordo politico sindacale e porre fine ad una clamorosa ingiustizia, che rischia, con la ripresa di  migliaia di ricorsi e forti delle sentenze europee, determinare un default colossale per le casse dello Stato Italiano-

  F.to Il Comitato Nazionale ATA-ITP ex EE.LL

Vincenzo Lo Verso

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=51427&action=view

https://comitatonazionaleataitpexentilocali.wordpress.com/2014/01/11/silenzio-assordante/

SENTENZA AGRATI  con la tabella dell’equo indennizzo

SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – ATA  European Court of Justice judgment C-108/10 Scattolon