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La sentenza Carratù e l’ordinanza Papalia della Corte di giustizia, la sentenza Montalto della Cedu, le ordinanze di rinvio pregiudiziale della Corte costituzionale e della Cassazione, ricostruiscono la tutela effettiva dei lavoratori

di Avv. Vincenzo De Michele

 

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6. La Cedu aiuta la Corte di giustizia a superare i contrasti sul caso Agrati-Scattolon e a chiudere la stagione dei favori allo Stato italiano

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14. Conclusioni:La sentenza Montalto della Cedu

La II Sezione della Corte europea dei diritti dell’uomo nella recentissima sentenza del 14 gennaio 2014 nella causa “Montalto e a. v. Italy” sul ricorso n.38180/08 (più altri 16 ricorsi riuniti), ancora una volta intervenendo sulla norma interpretativa retroattiva dell’art.1, comma 218, della legge finanziaria n.266/2005 dopo la sentenza Agrati della Corte di Strasburgo del 7 giugno 2011.

Lo Stato italiano, con l’atteggiamento insopportabilmente mendace che ha caratterizzato anche la vicenda delle pregiudiziali comunitarie sul precariato pubblico statale e/o post-statale, ha comunicato in data 12 marzo 2013 al Segretariato generale del Comitato dei Ministri presso il Consiglio d’Europa che non erano state adottate misure generali per l’applicazione della sentenza Agrati, perché la giurisprudenza nazionale già stava dando esecuzione alla decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo, dopo la sentenza Scattolon della Corte di giustizia, e ha indicato la sentenza del Tribunale di Treviso e la sentenza n.78/2012 della Corte costituzionale sull’anatocismo bancario come misure specifiche di attuazione.

La Corte europea dei diritti dell’uomo, dopo la proposizione del ricorso Livorti contro le due ordinanze Vino della Cgue, ha chiesto alla Corte di giustizia di correggere anche la cattiva interpretazione della sentenza Scattolon, oltre che gli errori procedurali commessi nei due provvedimenti sulla causale finanziaria Poste, il che è poi avvenuto con la sentenza Carratù e con il riconoscimento che lo Stato italiano poteva anche inserire condizioni di maggior favore anche in base alla direttiva 77/187/Ce sui trasferimenti di azienda, come previsto dall’art.7 della normativa applicabile al personale ata trasferito dagli Enti locali allo Stato, e quindi che non vi è bisogno per i lavoratori trasferiti di provare il peggioramento retributivo al momento del passaggio alle dipendenze del MIUR.

            Puntualmente, dopo un mese ,con la sentenza Montalto la Cedu ha rafforzato quanto già enunciato nella sentenza Agrati sulla violazione dell’art.6 della Convenzione, rigettando tutti gli argomenti del Governo italiano.

Secondo la Corte europea non vi era alcuna necessità di una norma interpretativa che andasse a ridurre il contenzioso, che anzi è stato alimentato, non vi erano ragioni imperiose di carattere generale per giustificare a distanza di oltre cinque anni la modifica dell’art.4 della legge n.124/1999 che riconosceva la piena anzianità di servizio e professionale al personale ata transeunte, perché non vi era alcun vide juridique, nessun vuoto normativo da colmare, ma solo gli interessi “egoistici” dello Stato (e dell’Avvocatura erariale) da tutelare.

Insomma, la Corte di Strasburgo con la sentenza Montalto ha espresso con durezza le stesse valutazioni di censura agli abusi dello Stato italiano sulle regole e sui processi e alla slealtà nei rapporti con le Corti sovranazionali che, nell’asetticità e freddezza degli enunciati, sono implicitamente (ma non troppo) contenute nella sentenza CarratùPapalia della Corte di Lussemburgo.

Lo Stato italiano “di diritto” dovrà prendere atto di queste posizioni delle Corti europee e cominciare a ricostruire le fondamenta della tutela dei diritti fondamentali, coniugandole con le reali esigenze della finanza pubblica, senza inventarsi nuove manipolazioni o cattive interpretazioni della giurisprudenza comunitaria e/o convenzionale.

E’ un problema di responsabilità personale e collettiva, questa volta.

Ndr: Il testo in italiano è  frutto di una prima traduzione non ufficiale

(dunque con possibili refusi)

CEDU-Sentenza-del-14-gennaio-2014

ORIGINALE:

Qui la sentenza CEDU del 14 gennaio 2014, affaire Montalto e altri v. Italia IN FRANCESE

Fonte:

http://www.duitbase.it/saggi/213-la-sentenza-carratu-e-lordinanza-papalia-della-corte-di-giustizia-la-sentenza-montalto-della-cedu-le-ordinanze-di-rinvio-pregiudiziale-della-corte-costituzionale-e-della-cassazione-ricostruiscono-la-tutela-effettiva-dei-lavoratori-contro-le-leggi-retroatt