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15035E’ da tanti mesi che la questione degli ATA –ITP ex EELL è caduta volutamente nel dimenticatoio grazie al voltafaccia messo in atto da tutti i partiti e dai vari sindacati che rappresentano i lavoratori della scuola e cioè CGIL-CISL-UIL-SNALS, GILDA etc. unica eccezione distintasi in più occasioni l’ UNICOBAS di Stefano D’Errico che si è sempre schierato a fianco del personale ATA-ITP ex EE.LL. organizzando ben 2 scioperi Nazionali con la manifestazione in piazza Montecitorio.

Tutti i politici e sindacalisti interpellati dai nostri rappresentanti si sono sempre Giustificati con lo stato di crisi economica che sta attraversando il paese e che è di fatto diventata la loro scusa abituale!
Ci siamo resi conti subito che alle loro promesse di impegno iniziali, non sono mai seguite serie iniziative da intraprendere per la risoluzione del problema ed è stato evidente che la loro volontà era quella comunque di spingere i lavoratori ATA ex EE.LL ad intraprendere la via Giudiziaria,…perché così si spostava in avanti e negli anni futuri l’eventuale peso economico sui governi e sulle generazioni future,…….. vecchia ”Strategia”…. squallida e sconsiderata, …da sempre attuata e che ha finito per porre in capo alle nuove generazioni montagne di debiti già nel momento in cui sono nati.

In verità la strategia dei nostri Burocrati di Stato è anche quella di contare sullo “ sfiancamento” dovuto alla stanchezza alimentata da 15 anni di lotta che stanno portando avanti i circa 70.000 lavoratori ATA-ITP ex EELL che vedrà quindi inevitabilmente ricorrere nei tribunali solo un esiguo numero di lavoratori.

Per cui ai nostri governanti “giornalieri” e poco lungimirante conviene adottare questa strategia perché sposta il problema sui governi futuri consentendo poi di “pagare “ a rate negli anni eventuali sconfitte giudiziarie.
Ormai anche nei Tribunali prevale la “ragione Economica” dello Stato sul riconoscimento giuridico dei sacrosanti diritti dei lavoratori.

I lavoratori ATA-ITP provenienti dagli Enti Locali sono stati trattati alla stregua degli immigrati “rognosi” , ricevendo piena solidarietà da tutti i politici… a chiacchere , per essere poi oggetto di ghettizzazione ed isolati ogni qualvolta chiedevano il riconoscimento del diritto (anche se sacrosanto!!!
E pensare che in questa nostra “strana Italia” per una Sentenza della Corte Europea a favore del personale precario (ATA e Docenti) che riconosceva il diritto al ruolo dopo 36 mesi di supplenze si è proceduto al varo di una legge, la 107/2015 conosciuta come “La Buona Scuola” ……..dimenticando che a favore del Personale ATA-ITP ex EE.LL. ( 70.000 unità) si sono succedute varie Sentenze emerse dalle Corti di Giustizia Europee che hanno condannato il comportamento dei vari Governi (D’Alema, Prodi, Berlusconi etc) per come hanno gestito e trattato la”Questione” del personale transitao allo Stato nell’anno 2000, e , nello specifico ricordiamo a noi stessi solo alcune di esse;

– la sentenza “Agrati” del 7/6/2011, pronunciata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo, che ha stabilito che nella vicenda ATA, lo Stato italiano, con l’art. 1, comma 218 della L. 266/2005, ha violato gli articoli 6 della Convenzione Europea e 1 del Protocollo n. 1 alla stessa Convenzione (la sentenza è definitiva, dopo il rigetto del reclamo proposto dallo Stato);
– la sentenza “Scattolon” del 6/9/2011, pronunciata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha stabilito che il trasferimento del personale ATA dagli Enti Locali allo Stato deve essere considerato un trasferimento d’azienda e pertanto ricade sotto la direttiva comunitaria in materia, che non consente che l’Ente cessionario (il MIUR) riduca le retribuzioni globali di fatto già godute dal personale trasferito presso l’Ente cedente (Provincia/Comune).
– la sentenza “Montalto del 14 /01/2014 ( ric.38180/08 più altri 16) pronunciata dalla Corte Dei Diritti dell’Uomo che ha ancora una volta condannato l’ingiusta ingerenza dello Stato Italiano nei processi in corso per l’emissione di una interpretazione autentica assolutamente ingiustificata e che di fatto capovolse nei tribunali le sentenze fino ad allora a netto favore dei lavoratori ricorrenti.

Il Governo ha negato ogni tipo di risoluzione costringendo gli ATA-ITP a ricorrere di nuovo nei Tribunali alla luce delle sentenze Europee che ribadivano implicitamente ancora il loro Diritto al riconoscimento dell’anzianità promessa dalla legge 124/1999 e mai applicata.
Ad oggi sono più di 25.000 i ricorsi giudiziari , intrapresi con una mobilitazione in atto da parte degli interessati.

Si segue l’evolversi della via giudiziaria come ormai unica strada da intraprendere, puntando però con determinazione se necessario anche di nuovo alle Corti di Giustizia Europee.

E’ in programmazione un incontro del Comitato nazionale ATA-ITP ex EE.LL da organizzare a Roma, allargato a tutti i colleghi per fare il punto della situazione e tracciare una linea ed una strategia da mettere in campo.

I Coordinatori Regionali e provinciali sono invitati a presenziare facendomi pervenire tramite email la propria disponibilità per rinnovare le cariche sociali e per individuazione del nuovo Responsabile del Comitato .

Si premette che qualora non ci fossero disponibilità a proseguire nella lotta con il rinnovo dell’esecutivo si andrà chiudere “fiscalmente” la partita iva del comitato e  la tenuta del  conto corrente postale.

Infatti detto conto ci costa qualcosa in più di 15 euro al mese.. (circa 190 all’anno)……..ed in assenza di versamenti fermi a più di due anni non so che senso ha farlo “consumare” a favore di Poste Italiane……

SOTTO ULTIMO ESTRATTO CONTO

FAREMO SAPERE IL GIORNO CHE CI SARA’ ASSEMBLEA A ROMA

 

F.to:
Vincenzo Lo Verso   vincenzoloverso@tiscali.it

 Antonio Brunaccini brunacciniantonio@alice.it

estratto conto comitato