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Lettera aperta

          Egregio Sig. Sergio Sorella,

ho letto con piacere che la tua Associazione “Proteo Fare sapere” ha organizzato, il Convegno della FLC CGIL Scuola, e che sarai tu stesso a presiedere L’incontro Nazionale, ho letto anche che interverranno illustri ospiti tra i quali il dott. Valerio Talamo, Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento delle Funzione Pubblica, la professoressa Annamaria Poggi, docente di diritto costituzionale all’Università di Torino, Michele Gentile del Centro nazionale CGIL, l’alta Dirigenza del MIUR con la Dott.ssa Rosa De Pasquale e il Dott. Jacopo Greco.

Porteranno la voce della scuola reale Giuseppe Menditti, DSGA, Elisabetta Chesi, assistente tecnico, Annnamaria Pezzuto, docente di scuola primaria. Introdurrà i lavori Stefania Chiodi che segue il personale ATA per la FLC CGIL nazionale.

Interverrà per la Segreteria Nazionale Anna Maria Santoro e concluderà i lavori il segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli.

          Nel compiacermi con te per il Convegno che arriva in un momento di grande sconvolgimento per il mondo della scuola (legge 107/2015) nonché di grave crisi per il settore del personale ATA (sovraccarico lavori, tagli etc) e, sicuro che da questo convegno, dato il livello delle rappresentanze politico-sindacale ed Istituzionale che sei riuscito a mettere insieme , si uscirà con un ‘analisi oggettiva e sicuramente costruttiva per il mondo del personale non docente della scuola, ti chiedo, non solo di poter partecipare, ma in quanto Presidente del Comitato Nazionale ATA-ITP ex EE.LL, e quindi portatore di istanza che tocca migliaia di lavoratori della scuola, di poter esprimere in un intervento che potrebbe “rubare” ai relatori non più di 10 minuti, rappresentando , il malessere e la disperazione nel quale le vicissitudini scaturite dalla legge 124/1999, ed a seguire, l’accordo ARAN – CGIL, CISL, UIL,SNALS del lontano luglio 2000, oltre che la legge finanziaria n.266/2005 hanno causato e determinato sedici anni e più di disperazione e mortificazione per 70.000 ATA-ITP ex EE.LL. transitati allo Stato nel lontano anno 2000.

          Sicuramente tutti i relatori al Convegno da te organizzato conoscono già la storia degli ATA-ITP ex EE.LL., e la cosa strana, è che tutti hanno dato ragione ai protagonisti e tutti hanno avuto modo di esprimere ad essi la solidarietà sindacale, dimenticando che è stato proprio un accordo sindacale CGIL-CISL-UIL-SNALS ed ARAN a dare inizio al un “inferno dantesco” che va avanti dal 2000 ad oggi. Accordo che ha significato per il personale ATA ex EE.LL. retrocedere anche di due e più classi stipendiali oltre che “stipulare” prestiti decennali per restituire ad uno “Stato Sovrano”, che grazie ad un’ignobile “interpretazione autentica” (legge 266/2005 governo Berlusconi) è riuscito a stravolgere quello che i giudici a vari livelli di giudizi fino ad allora aveva loro riconosciuto, e , cioè la giusta anzianità di servizio promessa dalla legge 124/1999 al momento del loro passaggio allo Stato.

          Per far capire ai presenti al Convegno l’entità del dramma c’è bisogno di un esempio eloquente e pratico, e, per questo userò come parametro la mia posizione personale e quella dei colleghi DSGA presenti al Convegno, ovvero, : ipotizzando che i colleghi presenti, all’Assemblea Nazionale, cito Anna Maria Santoro (DSGA)- – e Giuseppe Menditti (DSGA) abbiano la stessa anzianità di servizio maturata come il sottoscritto (DSGA) (cioè anni 35 ) ed avendo svolto esattamente lo stesso periodo di lavoro, ma con “dipendenze” diverse ( scuole amministrate ex EE.LL più scuole Statali (dal 2000 in poi); oggi il sottoscritto percepisce uno stipendio di 300,00 circa in meno dei colleghi Anna Maria e Giuseppe, ma, non finisce qui, perchè quando lo scrivente andrà in pensione ( 42 anni e 7 mesi) il sottoscritto non arriverà all’ultima fascia stipendiale contrariamente ai colleghi succitati, con la conseguenza, che anche l’importo pensionistico sarà “decurtato” rispetto ai predetti . Dimenticavo, ancora un piccolo particolare, ..in più il sottoscritto stipulerà un prestito pluridecennale per restituire lo “scippo” subito dal Governo Berlusconi-Santanchè( Interpretazione autentica sic. Legge 266/2006).

           L’esempio dello scrivente è esattamente quello che rispecchia le differenze stipendiali, analogamente, tra gli Assistenti Amministrativi, i Collaboratoti Scolastici, gli Assistenti Tecnici ed Gli Insegnanti Tecnico Pratici “Statali doc” ed ex EE.LL.

           Vedi Sergio ho qualche dubbio circa il fatto che mi inviterai al Convegno consentendomi di poter intervenire, anche per pochi minuti, perché mi rendo conto che il mio intervento “turberebbe” qualche coscienza “sindacale” presente al Convegno.

           Però mi piacerebbe ascoltare il pensiero in materia della professoressa Annamaria Poggi, docente di diritto costituzionale in particolare sul tema “diversità di trattamento economico a parità di compiti, mansioni, carico di lavoro ed anzianità di servizio” e mi piacerebbe ascoltare anche una sua opinione sul tema amletico “Viviamo ancora in uno Stato di Diritto?

           Poi mi piacerebbe ascoltare ancora il pensiero dell’On.Rosa De Pasquale, oggi Alta Dirigente MIUR, che ci ha sempre dimostrato solidarietà ed impegno nelle manifestazioni di piazza quando, era all’opposizione (vedi link intervento piazza montecitorio del 28/3/2012).

           Migliaia di lavoratori ATA-ITP provenienti dagli Enti Locali che hanno creduto di vivere in uno Stato di diritto, iscritti ai vari sindacati tra cui la CGIL, alla fine si sono ritrovati, ingannati, derubati dei loro diritti ed umiliati.

Costretti ad affrontare cause e giudizi ai vari livelli fino ai più alti Gradi di Giudizio, intasando i tribunali con decine di migliaia di cause in tutt’Italia, fino a ricorrere all’Alta Corte di Giustizia Europea, che in ben quattro sentenze ha condannato lo Stato Italiano, “evidenziando, anche che non vi era alcuna necessità di una norma interpretativa che andasse a ridurre il contenzioso, che anzi è stato alimentato, che non vi erano ragioni imperiose di carattere generale per giustificare a distanza di oltre cinque anni la modifica dell’art.8 della legge n.124/1999 che riconosceva la piena anzianità di servizio e professionale al personale ATA transeunte, perché non vi era alcun vide juridique, nessun vuoto normativo da colmare, ma solo gli interessi “egoistici” dello Stato (e dell’Avvocatura erariale) da tutelare contro i sacrosanti diritti degli ATA-ITP ex EE.LL” (SENTENZA AGRATI del 08/11/2012).

        Ma IO Sergio sono fiducioso, perché penso e Spero che Vorrai dare l’opportunità, tramite la mia voce, in quanto rappresentante degli ATA-ITP ex EE.LL. di poter esprimere il grave “disagio” sociale, lavorativo ed economico, oltre che discriminatorio che esiste oggi nel mondo della scuola, verificatosi, a seguito di una madornale “caduta di stile” …chiamiamola così …….da parte del più grande sindacato nazionale della scuola.

          Tu hai l’opportunità di dimostrare che il Convegno del 7 si prefigge veramente lo scopo di rilanciare il ruolo del personale ATA della Scuola, ponendo, tra l’altro, fine anche ad una assurda discriminazione che esiste nei confronti degli ex EE.LL. (diversità di stipendio a parità di ruolo, compiti, carico di lavoro con uguale anzianità lavorativa).

          Tutti noi ATA-ITP ex EE.LL. ci aspettiamo dal convegno che vai ad organizzare una discussione seria, pacata, obiettiva, indispensabile per recuperare credibilità e fiducia nei confronti dei lavoratori tutti avendo il coraggio di ammettere errori compiuti, ma, impegnandosi seriamente a riparare il “disagio”, il danno ed il torto causato.

 

       Aversa, 13 febbraio 2017


Questo era l’impegno del PD On. De Pasquale ora dirigente del Miur gli impegni si onorano….ma passato lu santo….passata la festa….

https://youtu.be/RyqkZsZBJIE

                                                                               

 

 

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